Guida Completa ed Esaustiva sul CBD

Indice:

1.      Cos’è il CBD? – Introduzione generale
2.      Il CBD: Definizione e Origine
3.      Come Funziona il CBD nel Corpo?
4.      Benefici e Usi Principali del CBD
5.      CBD e normativa in Italia e in Europa – Aspetti legali
6.      Come scegliere un olio CBD di qualità? – Guida all’acquisto
7.      Differenze tra CBD e THC – Confronto dettagliato
8.      CBD e sport: un alleato per il recupero muscolare
9.      CBD e ansia: cosa dice la scienza? – Supportato da studi scientifici
10.   Migliori modi per assumere il CBD – Vaping, oli, tisane ecc.
11.   Come assumere al meglio l’olio CBD
12.   CBD e canapa light: tutto quello che devi sapere – Focus sulle infiorescenze
13.   Dove acquistare CBD in Italia? – Con link a prodotti e partnerseleziona

1. Introduzione generale

Il CBD (cannabidiolo) è uno dei principali cannabinoidi presenti nella pianta di cannabis, noto, assieme ai suoi fratelli (CBC, CBG, CBN, CBT etc), per i suoi molteplici benefici senza gli effetti psicoattivi tipici del THC. Il CBD, assieme alle altre molecole attive e inattive presenti nelle infiorescenze e nella pianta in generale, come terpeni, flavonoidi, cere, clorofilla etc, formano quello che viene definito “fitocomplesso” della cannabis, che è appunto quell’insieme di molecole che ne determina le proprietà benefiche conosciute da millenni. Negli ultimi anni, il suo utilizzo è cresciuto esponenzialmente grazie alla sua versatilità e al crescente numero di studi che ne confermano le proprietà. In questa guida esploreremo cosa sono il CBD e gli altri cannabinoidi non psicoattivi, come funzionano e perché sono diventati così popolari.

2. Il CBD: Definizione e Origine

Il cannabidiolo è un fitocannabinoide non psicoattivo, ovvero una sostanza naturale presente nella Cannabis Sativa. A differenza del THC, il CBD non provoca alterazioni dello stato mentale, rendendolo assieme gli altri cannabinoidi una scelta sicura per chi cerca i benefici della cannabis senza effetti indesiderati. Estratto principalmente dai fiori e dalle foglie della pianta, il CBD viene utilizzato in vari prodotti, dagli oli alle creme, dai cosmetici agli alimenti.

3. Come Funziona il CBD nel Corpo?

Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide (ECS), un complesso sistema biologico presente nel corpo umano e dei mammiferi che regola diverse funzioni essenziali come sonno, dolore, umore e risposta infiammatoria. A differenza del THC, che si lega direttamente ai recettori CB1 e CB2, il CBD modula la loro attività in modo indiretto, favorendo un equilibrio naturale dell’organismo e agendo come bioregolatore praticamente di tutti i sistemi fisiologici presenti nel corpo umano.

4. Benefici e Usi Principali del CBD

Numerose ricerche hanno evidenziato i potenziali benefici del CBD, tra cui:

  • Effetti rilassanti e antistress: supporta la gestione dell’ansia, migliora il benessere mentale e può aiutare a calmare l’organismo sia fisicamente che mentalmente.
  • Proprietà antinfiammatorie: utile per chi soffre di dolori cronici o infiammazioni, senza i fastidiosi e pericolosi effetti collaterali dei FANS e degli oppioidi in commercio (ulcere gastroduodenali, problemi ai reni, allergie, stitichezza, confusione, dipendenza marcata, depressione respiratoria).
  • Supporto al sonno: aiuta a migliorare la qualità del riposo con rarissimi effetti collaterali e di lieve entità.
  • Benefici per la pelle: presente in molti cosmetici per il trattamento di acne, eczema, e per mantenere la pelle sana, nutrita e protetta.
  • Sostegno al recupero muscolare: apprezzato dagli sportivi per il sollievo post-allenamento e post-infortunio.

5. CBD e normativa in Italia e in Europa

È Legale il CBD in Italia?
In Italia, il CBD è legale purché le piante di canapa siano coltivate da sementi certificate con contenuto di THC inferiore allo 0,2%, mentre la vendita al pubblico può avvenire se il prodotto contiene fino a un massimo dello 0.5% di THC (la famosa “soglia drogante” sbandierata da alcuni). Prodotti come oli, tisane e cosmetici a base di CBD possono essere acquistati liberamente con diverse indicazioni di utilizzo, mentre la normativa sulla vendita di infiorescenze in bocciolo (non da tisana) consente la loro vendita come oggetto da collezione, ovvero come fiori recisi essiccati da florovivaismo.

Regolamentazione in Europa
Le normative variano da paese a paese ma è la legge europea che consente la produzione e il commercio di canapa Sativa L. con limite di THC fino allo 0.2%. Alcuni stati permettono la vendita di CBD senza restrizioni particolari, mentre altri applicano limiti più severi. È sempre consigliabile verificare le leggi locali prima di acquistare o trasportare prodotti a base di CBD.

6. Come scegliere un olio CBD di qualità?

Criteri di Selezione
Quando si sceglie un olio CBD, è fondamentale considerare alcuni aspetti importanti. Purtroppo, non essendoci regole sufficientemente chiare, e di conseguenza requisiti base da rispettare da parte dei produttori e commercianti, è possibile incontrare prodotti non solo privi di efficacia in quanto non rispecchiano il contenuto indicato in etichetta, ma anche potenzialmente nocivi:

  • Full spectrum, Broad spectrum, o isolato? Gli oli full spectrum sono in assoluto i migliori in termini di efficacia e sicurezza, poiché contengono l’intero fitocomplesso della pianta da cui deriva il famoso “effetto entourage”, che determina le tantissime proprietà benefiche di questi prodotti: massima biodisponibilità, ottima tollerabilità e di conseguenza la miglior efficacia possibile. Il broad spectrum si ottiene eliminando chimicamente il THC, con una conseguente perdita di molecole utili, e la possibilità di avere tracce di solventi nel prodotto destinato al pubblico. L’olio CBD ottenuto da isolato (ovvero CBD purificato in cristalli) è tra quelli presenti in commercio il peggior prodotto a base di canapa in assoluto. Il CBD utilizzato è spesso ottenuto da materia prima di dubbia origine e di scarsa o scarsissima qualità. Dopo un’importante serie di reazioni portate a termine con l’utilizzo di decine di solventi e cosolventi, si riesce a purificare appunto il CBD in cristalli, il quale però, dopo essere stato a contatto e aver reagito con tutte quelle sostanze, ne intrappola una quantità tale che può arrivare a concentrazioni nel prodotto finito finanche a 500ppm (parti per milione). Non trattandosi di solventi naturali e innocui ma bensì di sostanze altamente cancerogene e pericolose (metanolo, isopropyl-etere, etere, benzene, e tante altre), il rischio è che una persona si approcci a questi prodotti con l’obiettivo di migliorare la propria salute, e la finisca invece ad avvelenarsi con queste molecole dannosissime.
  • Metodo di estrazione: l’estrazione in etanolo risulta la più efficace in assoluto in quanto l’alcol etilico, proprio grazie alle sue caratteristiche chimico fisiche, risulta il miglior solvente in assoluto per l’estrazione del fitocomplesso
    dalle piante. Il metodo estrattivo con CO2 supercritica invece risulta anch’esso molto utile, specialmente per preservare le molecole volatili del composto, ma non riesce ad estrarre completamente tutte le molecole del fitocomplesso.
  • Provenienza della canapa: meglio se locale, biologica o quantomeno coltivata in modo naturale e sostenibile.
  • Concentrazione di CBD: varia a seconda delle necessità personali.
  • Presenza di certificazioni e professionalità dell’azienda produttrice:  alcuni certificati possono dare garanzia di qualità e sicurezza del prodotto (GMC, GMPC), ma è la serietà e professionalità dell’azienda a cui vi rivolgete che fa la differenza. Purtroppo, per i motivi descritti in precedenza, le aziende che producono olio CBD non sono tenute a specificare informazioni fondamentali sul prodotto, e non sono tenute a rispettare nemmeno limiti di salubrità, poiché di norma questi stessi oli non sono ufficialmente destinati all’utilizzo orale umano, ma bensì all’uso cosmetico o per aromaterapia.

7. Principali differenze tra CBD e THC

Il CBD e il THC sono entrambi cannabinoidi naturali, ma presentano alcune differenze chiave:

  • CBD: miorilassante, antinfiammatorio, antidolorifico, leggermente antiipertensivo, stimola il sistema immunitario, non psicoattivo.
  • THC: euforizzante, analgesico, antinfiammatorio, psicoattivo, sotto stretto controllo ministeriale, regolamentato severamente.

8. CBD e Sport: un alleato per il recupero muscolare

Gli sportivi utilizzano sempre più il CBD per ridurre dolori muscolari, per accelerare il recupero e migliorare la qualità del sonno. Studi indicano che il CBD può aiutare a ridurre l’infiammazione e favorire la rigenerazione muscolare.

9. CBD e Ansia: cosa dice la scienza?

Ricerche scientifiche dimostrano che il CBD può ridurre l’ansia modulando i livelli di serotonina nel cervello. È considerato un’alternativa naturale per chi soffre di disturbi d’ansia, attacchi di panico, irritabilità generale, stress.

10. Migliori modi per assumere il CBD

Esistono diverse modalità per consumare il CBD, ognuna con dinamiche differenti:

  • Olio sublinguale: rapidissimo assorbimento e velocità d’azione (20-60 minuti), dosaggio preciso al milligrammo, la migliore biodisponibilità possibile (e quindi efficacia), massima durata dell’azione (fino a 8 ore).
  • Capsule: assorbimento e velocità di azione medio-lenta (45-180 minuti), dosaggio preciso ma meno pratico degli oli sublinguali, durata dell’azione (fino a 8 ore).
  • Vaping: insorgenza degli effetti pressoché immediata (pochi secondi/minuti) ma scarsa o scarsissima durata (massimo 30-45 minuti).
  • Infusi e tisane: rilassanti e piacevoli, effetti più blandi rispetto alle  modalità precedenti, insorgenza degli effetti lenta (45-90 minuti) e durata variabile.
  • Cosmetici e creme: applicazione localizzata per la pelle e notevoli benefici a livello cutaneo e muscolare.

11. Come assumere al meglio l’olio CBD

Nessuno è in grado di sapere in anticipo quale possa essere con certezza la concentrazione e la dose da assumere per ottenere i migliori risultati possibili. Nemmeno il proprio medico di famiglia che può conoscere quella specifica
persona da anni o magari decenni, può dare indicazioni precise ed esaustive in anticipo. E allora, come si può fare?
Chi si approccia a questo nuovo tipo di prodotto senza averlo mai utilizzato prima, deve comportarsi con un minimo di cautela, come si farebbe con un qualsiasi altro prodotto in cui bisogna capire, in primis, come il proprio corpo reagisce. Per fare ciò, quindi, è necessario innanzitutto capire e identificare quale sia la dose minima che possa dare l’effetto che quella persona va ricercando, e l’unico modo è andare a tentativi graduali.
Indi per cui, indipendentemente dalla concentrazione con cui si decide di iniziare questo tipo di percorso, ci sarà una prima fase di studio in cui si partirà con una sola goccia, per poi aumentare gradualmente di una goccia al giorno, fino ad ottenere il risultato sperato. Questa prima fase è consigliabile testarla la sera, un’ora circa prima di dormire, per evitare possibile sonnolenza durante le ore diurne.

Le fasi schematizzate sono le seguenti:

  • Si agita bene la boccetta per uniformare il contenuto
  • Davanti allo specchio si lascia cadere una goccia sotto la lingua
  • Si tiene sotto la lingua per 2-3 minuti per poi ingoiare
  • Se il sapore non è gradito si può mascherare mangiando un
    cucchiaino di miele
  • Ora si è pronti per andare a dormire

Se quella prima goccia fosse sufficiente, indipendentemente che sia al 5%, al 10%, al 20% o al 33%, durante i 60 minuti che intercorrono tra il coricarsi e addormentarsi si dovrebbero percepire i primi effetti, ovvero senso di rilassatezza, leggera sonnolenza, dolori che svaniscono e così via. L’indomani quando ci si risveglia, la situazione è sicuramente più chiara, e ci si può rendere conto meglio se la goccia ha funzionato oppure no. Se quella goccia ha dato il massimo dei risultati che ci si aspettava ci si ferma lì: quella è la Minima Dose Efficace.
In caso contrario la sera successiva si aumenta a due gocce, e si procede in maniera identica.

Due gocce sono sufficienti? Perfetto. Non lo sono? Allora la sera successiva si aumenta ancora di una goccia, e così via.
Durante questi primi test esplorativi il proprio corpo darà segnali inequivocabili che bisogna saper ascoltare, oltre a dare la possibilità di rendersi conto della sicurezza del prodotto stesso, e della praticamente assenza di effetti indesiderati.
Una volta che la persona avrà identificato la minima dose efficace per il proprio corpo e la propria problematica, sarà lei stessa a decidere quando e quante volte assumere quella minima dose efficace durante la giornata.
Chi soffre di insonnia andrà per ovvie ragioni ad assumerla la sera poco prima di dormire. Chi soffre di problemi acuti come eccessivo sforzo muscolare, oppure  una botta, oppure ancora un singolo attacco di mal di testa, andrà ad assumerla non appena ne percepisce il bisogno. Chi invece soffre di problematiche più complesse e di lunga data, come ad esempio fibromialgia, endometriosi, artrite reumatoide, sclerosi multipla, chemioterapie antitumorali, o qualsiasi altra patologia che implica dolore, fastidi e infiammazione 24 ore al giorno, è suggeribile fare alcuni tentativi fino a trovare la posologia corretta e adatta alla propria problematica e al proprio corpo. In questi casi, quindi, ha senso fare prima un tentativo con quella minima dose efficace 2 volte al giorno (una dose ogni 12 ore) e vedere se così si riesce a gestire il problema. Se ciò non fosse sufficiente si potrebbe passare poi a 3 volte al giorno (una dose ogni 8 ore), oppure 4 volte al giorno (una dose ogni 6 ore) nel caso anche l’ultima posologia non fosse sufficiente.
Per fortuna questi prodotti sono così ben tollerati in maniera generale che non esiste un dosaggio massimo oltre al quale non si possa andare, a patto che ci si arrivi in maniera graduale e sensata. Quindi non è mai auspicabile passare da una goccia a 5, o da 5 a dieci, o iniziare con 10 gocce, perché potrebbe causare uno di quei pochi effetti collaterali i quali, seppure piuttosto rari, non sono di certo impossibili da provare.

12. Effetti indesiderati e interazioni con farmaci

I prodotti a base di canapa, seppur sicuri e naturali, possiedono una spiccata attività biologica che può interferire con alcune classi di farmaci, per i quali va presa qualche piccola cautela.
In primis, quindi, è sempre suggeribile confrontarsi e avere il parere del proprio medico di fiducia che saprà dare le giuste indicazioni, o riferirvi da un collega più competente.
In linea di massima sono fondamentalmente tre le categorie di farmaci con cui bisogna fare un po’ di attenzione:

  • Anticoagulanti: da monitorare quotidianamente a seconda del farmaco utilizzato
  • Antiipertensivi: raro ma possibile effetto sinergico con la canapa che può causare “ipotensione ortostatica”, ovvero mancamenti e svenimenti quando ci si alza da sedia, letto o divano. Per ridurre al minimo questa possibilità, durante le prime settimane di utilizzo, è suggerire ogni qualvolta ci si alza, attendere 15-20 secondi prima di muoversi, così da riuscire ad appoggiarsi sul morbido nel caso di un mancamento. Stesso ragionamento va fatto per chi soffre normalmente di pressione bassa.
  • Antidepressivi/ipnotici: questi prodotti (incluse le comunissime benzodiazepine) possono causare forte sonnolenza già di loro, ma quando utilizzate assieme alla canapa o i suoi sottoprodotti, il possibile effetto sinergico potrebbe portare a un certo livello di letargia che potrebbe causare diversi problemi, specialmente per la guida, l’utilizzo di alcuni macchinari etc.

11. Dove acquistare CBD in Italia?

Puoi acquistare prodotti a base di CBD online su siti e-commerce dedicati come il nostro, oppure in negozi specializzati come gli Hemp/Head Shop, o in altri punti vendita generici. È fondamentale affidarsi a rivenditori seri e di fiducia, che possano garantire qualità e sicurezza in tutti i prodotti che trattano, e che si riforniscano da professionisti seri e responsabili. È anche utile controllare preventivamente le recensioni ricevute da quella specifica azienda sulle diverse piattaforme di valutazione come TrustPilot, Google, i canali social e altri, almeno per avere un’idea dell’opinione dei precedenti acquirenti. Chiedere al venditore informazioni sui metodi produttivi, le analisi dei lotti e altre specifiche sul prodotto a disposizione, vi darà modo di capire qualche dettaglio in più sul prodotto che si sta per acquistare, e sul livello di conoscenza della persona a cui vi rivolgete.

Conclusioni

Il CBD e i prodotti a base di canapa, se di qualità, sono prodotti naturali che offrono innumerevoli benefici a corpo e mente senza effetti dannosi per l’organismo. Conoscere il loro funzionamento, come il proprio corpo reagisce, le normative e le modalità di assunzione, è essenziale per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze e aspettative, ottenendo al contempo il massimo dei risultati con il minimo dei rischi.

DISCLAIMER

Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere di un medico o di un professionista sanitario qualificato.
I nostri oli CBD, così come tutti i prodotti a base di canapa presenti su questo sito, non sono farmaci e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia.
I prodotti sono venduti esclusivamente per uso tecnico e aromaterapico, ad esempio nei diffusori per ambienti, e non sono destinati al consumo umano.
Prima di utilizzare prodotti contenenti CBD, soprattutto in caso di patologie, assunzione di farmaci o gravidanza, si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia.
La normativa sul CBD è in continua evoluzione e può variare da Paese a Paese: invitiamo i clienti a informarsi sulla legalità dei prodotti nel proprio luogo di residenza.

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