Nessuno è in grado di sapere in anticipo quale possa essere con certezza la concentrazione e la dose da assumere per ottenere i migliori risultati possibili. Nemmeno il proprio medico di famiglia che può conoscere quella specifica
persona da anni o magari decenni, può dare indicazioni precise ed esaustive in anticipo. E allora, come si può fare?
Chi si approccia a questo nuovo tipo di prodotto senza averlo mai utilizzato prima, deve comportarsi con un minimo di cautela, come si farebbe con un qualsiasi altro prodotto in cui bisogna capire, in primis, come il proprio corpo reagisce. Per fare ciò, quindi, è necessario innanzitutto capire e identificare quale sia la dose minima che possa dare l’effetto che quella persona va ricercando, e l’unico modo è andare a tentativi graduali.
Indi per cui, indipendentemente dalla concentrazione con cui si decide di iniziare questo tipo di percorso, ci sarà una prima fase di studio in cui si partirà con una sola goccia, per poi aumentare gradualmente di una goccia al giorno, fino ad ottenere il risultato sperato. Questa prima fase è consigliabile testarla la sera, un’ora circa prima di dormire, per evitare possibile sonnolenza durante le ore diurne.
Le fasi schematizzate sono le seguenti:
- Si agita bene la boccetta per uniformare il contenuto
- Davanti allo specchio si lascia cadere una goccia sotto la lingua
- Si tiene sotto la lingua per 2-3 minuti per poi ingoiare
- Se il sapore non è gradito si può mascherare mangiando un
cucchiaino di miele - Ora si è pronti per andare a dormire
Se quella prima goccia fosse sufficiente, indipendentemente che sia al 5%, al 10%, al 20% o al 33%, durante i 60 minuti che intercorrono tra il coricarsi e addormentarsi si dovrebbero percepire i primi effetti, ovvero senso di rilassatezza, leggera sonnolenza, dolori che svaniscono e così via. L’indomani quando ci si risveglia, la situazione è sicuramente più chiara, e ci si può rendere conto meglio se la goccia ha funzionato oppure no. Se quella goccia ha dato il massimo dei risultati che ci si aspettava ci si ferma lì: quella è la Minima Dose Efficace.
In caso contrario la sera successiva si aumenta a due gocce, e si procede in maniera identica.
Due gocce sono sufficienti? Perfetto. Non lo sono? Allora la sera successiva si aumenta ancora di una goccia, e così via.
Durante questi primi test esplorativi il proprio corpo darà segnali inequivocabili che bisogna saper ascoltare, oltre a dare la possibilità di rendersi conto della sicurezza del prodotto stesso, e della praticamente assenza di effetti indesiderati.
Una volta che la persona avrà identificato la minima dose efficace per il proprio corpo e la propria problematica, sarà lei stessa a decidere quando e quante volte assumere quella minima dose efficace durante la giornata.
Chi soffre di insonnia andrà per ovvie ragioni ad assumerla la sera poco prima di dormire. Chi soffre di problemi acuti come eccessivo sforzo muscolare, oppure una botta, oppure ancora un singolo attacco di mal di testa, andrà ad assumerla non appena ne percepisce il bisogno. Chi invece soffre di problematiche più complesse e di lunga data, come ad esempio fibromialgia, endometriosi, artrite reumatoide, sclerosi multipla, chemioterapie antitumorali, o qualsiasi altra patologia che implica dolore, fastidi e infiammazione 24 ore al giorno, è suggeribile fare alcuni tentativi fino a trovare la posologia corretta e adatta alla propria problematica e al proprio corpo. In questi casi, quindi, ha senso fare prima un tentativo con quella minima dose efficace 2 volte al giorno (una dose ogni 12 ore) e vedere se così si riesce a gestire il problema. Se ciò non fosse sufficiente si potrebbe passare poi a 3 volte al giorno (una dose ogni 8 ore), oppure 4 volte al giorno (una dose ogni 6 ore) nel caso anche l’ultima posologia non fosse sufficiente.
Per fortuna questi prodotti sono così ben tollerati in maniera generale che non esiste un dosaggio massimo oltre al quale non si possa andare, a patto che ci si arrivi in maniera graduale e sensata. Quindi non è mai auspicabile passare da una goccia a 5, o da 5 a dieci, o iniziare con 10 gocce, perché potrebbe causare uno di quei pochi effetti collaterali i quali, seppure piuttosto rari, non sono di certo impossibili da provare.